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Il CSC ad un soffio dal trionfo nel camp. a squadre di A2

Bilancio positivo per la squadra del CSC impegnata nel campionato di A2. Il girone è stato deciso dopo un accanito testa a testa tra la nostra compagine ed il forte circolo Quattro Torri Ostia Pomezia capitanato dall’amico Alessandro Pompa. Non sono bastati una grande prestazione dei ragazzi ed 8 punti su 10 per coronare il sogno della promozione in A1, il Quattro Torri non ha commesso altri passi falsi ed ha vinto a fatica anche l’ultimo turno concludendo con 9 punti. Dietro il vuoto con Centocelle e Vitinia staccate di 4 punti ed il Casc Banca d’Italia con 3 che retrocede in B insieme al 4 Pedoni Roma Nord che ha chiuso a 2 punti.

La squadra continua a maturare ed a crescere (5 punti squadra nel 2011, 7 nel 2012 e ben 8 punti nel 2013) trascinata dai loro giovani interpreti:

Axel Delorme, Maestro Internazionale, un lusso per questa categoria, giocatore ammirato ed invidiato dai nostri avversari, è volato da Barcellona per giocare nella nostra squadra. Per pura amicizia si è impegnato a fondo, giocando tutte le 5 partite con straordinario accanimento. Ormai è di casa, in Sardegna ha lasciato un grande ricordo ma credo che anche noi sardi gli siamo entrati nel cuore. 4 punti su 5 il suo straordinario bottino.

 Federico Sellitti, Maestro, un talento assoluto imbattibile quando il gioco diventa lampo. Anche lui è al 3° anno con la nostra squadra, nonostante l’inattività dovuta ad impegni di studio e di lavoro, mantiene incredibilmente lo stesso livello dando un enorme contributo di sicurezza ai compagni. I 4 punti su 5 realizzati in seconda scacchiera sono un risultato eccellente. Solo chi lo ha visto lottare in un finale di torri con un pedone in meno nello scontro diretto contro il Quattro Torri può testimoniare il grande attaccamento alla squadra. Nessuno dei compagni gli rinfaccerà mai quel mezzo punto perso, Federico è un grande giocatore ed un ragazzo eccezionale che non sfigurerebbe neanche in una squadra A1 Master.

Damiano Locci. La nostra punta di diamante. Quest’anno in uno stile iperaggressivo, dinamico e rischiosissimo ha giocato tutte le partite sbilanciando e sacrificando. A tratti i compagni guardavano le sue posizioni con il fiato sospeso, sempre con materiale in meno ma riuscendo a mantenere continuamente sulla scacchiera il fuoco e le fiamme. Disseminando la posizione di minacce e di combinazioni ha creato una serie incredibile di botole tattiche in cui gli avversari, stremati dal pressing di Damiano ed in zeitnot, sono caduti. I 3 punti su 5 in terza scacchiera sono un buon bottino. Il vantaggio di avere un Damiano “double face”, in grado di giocare sia in stile posizionale che “alla Tal” è un grande vantaggio per la squadra. Giocando precisi a questi livelli non sempre si riesce a vincere, a volte con avversari più quotati ed “anziani” è necessario sbilanciare e complicare.

Cristiano Pierandrei. Si è inserito bene nella squadra, una quarta scacchiera dal gioco solido, un ottimo acquisto del nostro Circolo nel 2012. All’esordio in A2 non ha tradito le attese, dimostrando che era la quarta scacchiera che stavamo cercando, dando compattezza alla squadra e dimostrando grande applicazione tattica nello svolgimento dei compiti assegnati. Ha una grande voglia di migliorare, ottimo bagaglio tecnico è un elemento di sicuro affidamento. 1 punto su 3 il suo bottino, è mancato solo il mezzo punto contro il forte ed esperto CM Alessandro Pompa nello scontro diretto contro il Quattro Torri. Ma nel gioco a squadre questo non conta. Quando un compagno è in difficoltà gli altri devono essere bravi ad impegnarsi e trovare i punti necessari per la vittoria.

Alessandro Altea. Sedici anni non ancora compiuti, figlio d’arte è stato la scommessa del Circolo. In serie A2 l’età media dei giocatori si aggira sui 40/45 anni, squadre stantie, vecchie ed immutate . Nessuno ha il coraggio di gettare giovanissimi nella mischia. A dire la verità c’era l’idea di convocarlo già lo scorso anno in A2, ma abbiamo preferito farlo maturare un altro anno. Lui è stato tranquillo ad aspettare il suo momento. Il premio è arrivato quest’anno, dopo una stagione coronata da diversi successi e da una crescita nel gioco che non poteva lasciare indifferenti. Allievo di Axel Delorme non potrà che migliorare. Già alla partenza in aeroporto l’ho visto carico e motivato, sapeva di dover aspettare e guardare i primi due turni perché Alessandro ha giocato e dato una mano anche alla squadra di Serie B. In sala da gioco tutti lo avevano scambiato per il figlio di un giocatore in vacanza premio, nessuno aveva capito che era la nostra riserva. La mattina di domenica, tutti i compagni erano felici del suo “battesimo”. Alessandro è stato perfetto, solido come una roccia e pronto a sfruttare gli errori. La sua vittoria all’ultimo turno contro Luzi, decisiva per vincere l’ultimo match, è stata una grandissima gioia.

Axel e Damiano aiuteranno i nostri bambini a migliorare, ne siamo sicuri. Ad i maestri il compito di mantenere la categoria in attesa che i piccoli Leonardo, Luca, Matteo eccetera crescano e siano pronti per le future sfide.

Per quanto mi riguarda il mio compito era quello di gestire gli aspetti organizzativi ed amministrativi e di mantenere la serenità della squadra, l’obiettivo era di vincere il girone perché eravamo assolutamente convinti di essere i più forti. Tra i miei compiti anche quello di fare i bagagli della stanza di Federico e Damiano, quest’ultimo molto restio ad alzarsi la mattina. Credo che i ragazzi si siano divertiti ed abbiano stupito gli avversari. Qualcuno di questi si è divertito meno trovandoseli di fronte.

All’anno prossimo, 

 Federico

   

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